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Reading a Cagliari
QUELLE 'PAROLE RIVELATE'
DA TRE AMANTI DELLA LETTURA
Tre splendide trentacinquenni cagliaritane. Si presentano così Carla Calò, Ida Perniciano e Giuliana Perrotti, che organizzano le serate a tema letterario al Caffè Savoia, nel quartiere di Marina...
   
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 14/5/2006
'Siamo tre splendide trentacinquenni cagliaritane, drogate di libri e sempre alla ricerca di nuovi autori dai quali lasciarci ammaliare', così si presentano Carla Calò, Ida Perniciano e Giuliana Perrotti agli internauti che entrano nel loro blog Parole Rivelate (parolerivelate.splinder.com).

Un invito ammaliante dietro il quale si cela una passione sfrenata per le parole scritte e mai lette, parole che sanno raccontare ed emozionare ma che spesso si perdono nel buio di un cassetto. La brama di scoprirle e condividerle con gli altri diventa subito contagiosa, e così, un’idea nata per caso in una noiosa serata d’inverno passata a chiacchierare e fantasticare si trasforma in realtà. Carla, Giuliana e Ida non sono però editrici o esperte letterate, una ricercatrice di antropologia fisica, un’informatica e un’insegnante di matematica e fisica possono farsi prendere dalla passione per racconti e poesie ma devono comunque calcolare i margini di rischio e le probabilità di successo. La pronta adesione di alcuni giovani scrittori e il sostegno morale di amici come Giacomo Casti dell’Associazione culturale Chourmo sono sufficienti per far nascere gli Incontri di Parole Rivelate.

Grinta ed entusiasmo prendono il sopravvento, le tre 'splendide trentacinquenni' (appellativo autoironico di ispirazione morettiana) creano un blog che sia 'vetrina virtuale di un luogo reale, dove ogni quindici giorni chi vuole può tirare fuori dal cassetto le proprie parole celate e rivelarle a chi le vuole scoprire'.

Il 21 marzo nel quartiere di Marina, al Caffè Savoia, la prima serata, che con il titolo 'Un caffè necessario' celebra anche quel luogo reale nel quale le parole degli scrittori vengono lette e interpretate da attori e musicisti. Il primo reading è un successo e così le due serate previste diventano cinque. Ida, Giuliana e Carla sono incredule: 'Tutto è nato come un gioco, una sfida, come voglia di fare qualcosa di diverso. All’inizio ci chiedevamo 'ma ci manderanno materiale?', poi invece siamo state fortunate, Francesco Scanu, Alessio Deiana, Paolo Pinna, Amilga Quasino, Cloff, Tommaso Mannoni, e tanti altri si sono rivelati'.

Le ragazze organizzano i reading, il tema di ogni serata è deciso in base ai racconti (tutti inediti) scelti da loro tre ('naturalmente non siamo delle esperte in campo letterario, andiamo molto a sentimento', dicono). Tutto qui è alimentato dal sentimento, soprattutto quello dell’amicizia. 'Se abbiamo potuto fare queste serate', dice Carla, 'dobbiamo dire grazie agli amici che ci hanno incoraggiato e aiutato anche tecnicamente'. 'La strumentazione ci viene tutta prestata', aggiunge Ida, 'perché noi non abbiamo veramente una lira, ci autofinanziamo per le locandine, le brossure, le telefonate, ma di più non possiamo fare'.

È grazie a Raimondo e Gianni del Caffè Savoia, grazie al mixer di Paolo Pinna, alle casse di Italo dell’Ampurias, alla strumentazione del negozio Zimbra che i reading vanno in scena. 'Un caffè necessario' (21 marzo), 'Femminile plurale' (4 aprile), 'Faulas' (18 aprile), 'Incontri' (2 maggio) e 'Rivelazioni' (16 maggio) diventano serate in cui la gente si incontra e ascolta in silenzio ciò che gli altri hanno da dire. E 'Grazie' è quello che le tre splendide cagliaritane dicono a chi ha creduto nella loro iniziativa, soprattutto agli attori e ai musicisti che spesso hanno rinunciato a serate di lavoro retribuito per regalare un martedì diverso e dare potere alla parola.

Un potere che si autoalimenta attraverso il blog, punto di approdo per nuovi racconti, poesie, commenti, curiosità. 'Uno spazio nato un po’ in sordina, che ora si sta animando', racconta Carla. 'I ragazzi entrano nel blog, si parlano fra di loro, leggono i racconti, scherzano con gli autori, conoscono gli attori'. Questa è la forza di Parole Rivelate. 'La soddisfazione che abbiamo avuto da questa iniziativa è quasi commovente' dice Ida.

Come tutte le valide iniziative, dietro c’è tanto impegno, serate passate a leggere i racconti, a decidere scalette, a fare fotografie per le locandine, a contattare attori e musicisti, insomma un hobby che spesso diventa un lavoro e quindi a volte c’è anche lo stress e la stanchezza. Nessuna lamentela però, se non per un piccolo, grande problema: 'la mancanza di fondi per poter gestire al meglio questa iniziativa senza dover sempre chiedere favori' sottolinea Giuliana.

Parole rivelate vuole diventare un’Associazione culturale e creare nuovi spazi dove le contaminazioni artistiche tra narrativa, fotografia, recitazione, musica e pittura non temono un registro SIAE, una realtà capace di sostenere giovani artisti nel loro rivelarsi al pubblico.

Ida, Carla e Giuliana continuano a raccogliere parole e sperano che un finanziamento arrivi prima dei loro 40 anni, magari in occasione dell’ultima serata prevista per martedì 16 maggio, sempre al Caffè Savoia, sempre alle 21.30.

Antonietta Demurtas

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