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VI SEGNALIAMO Sabato 4 Settembre 2004
 

CENTOSESSANTA MUSICISTI IN CONCERTO
PER SALUTARE I 'SEMINARI JAZZ'

  Appuntamento stasera alle 21 a Nuoro con il consueto happening che caratterizza la chiusura di ogni edizione dell'appuntamento con i corsi diretti da Paolo Fresu. E sempre oggi si assegnano le borse di studio ai migliori allievi...
   
Centosessanta musicisti distribuiti in quindici postazioni concertistiche intorno all’anello superiore del Monte Ortobene. Ecco protagonisti e scenario del consueto saggio finale che questa sera a Nuoro, chiude spettacolarmente – a partire dalle ore 21 - la sedicesima edizione del Seminario Jazz. Un appuntamento che, come sempre, promette di essere qualcosa di più di una semplice prova del lavoro svolto nell’arco delle undici, intense giornate di immersione nella teoria e nella pratica jazzistiche dell’iniziativa didattica curata dall’Ente Musicale di Nuoro con la direzione artistica di Paolo Fresu.

Un po’ concerto, un po’ happening, ancora una volta sarà un evento legato al luogo che lo accoglie: quattro anni fa furono treni e stazioni fra Marghine e Planargia, poi il borgo di Lollove e, l’anno scorso, il cuore fluviale di Bosa. Stavolta tocca a uno dei luoghi simbolo del capoluogo barbaricino, il Monte Ortobene con il suo parco, che spiega anche il titolo della serata, preso in prestito dai versi di una breve poesia ('Soldati') di Giuseppe Ungaretti: 'Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie'.

Come al solito, la musica sarà il frutto dei gruppi di musica d’insieme, tenuti, per la prima volta quest’anno, da tutti i docenti. Divisi in sette postazioni amplificate e altrettante acustiche, e diretti dai rispettivi insegnanti, gli allievi affronteranno un repertorio che varia da gruppo a gruppo: standard e classici del jazz, oppure brani tratti dal repertorio degli stessi docenti (è il caso del gruppo di Roberto Cipelli e di quello di Attilio Zanchi), per un percorso sonoro da seguire, postazione dopo postazione, fino al palco più grande. Qui saliranno il gruppo di musica d’insieme di Maria Pia De Vito, il laboratorio vocale di Serena Caporale, e un’altra novità di quest’anno: l’orchestra laboratorio curata da Corrado Guarino con i principianti del Seminario.

Il saggio prevede anche un momento di incontro con il festival di teatro di strada 'La Piazza dei Sogni', un’altra manifestazione che tiene banco in questi giorni a Nuoro e che si conclude anch’essa domani sera: alcuni allievi del Seminario suoneranno per una decina di minuti prima dello spettacolo della compagnia colombiana Palo Q’sea, in programma in piazza Crispi alle 21,30. Una 'visita' che sarà ricambiata, più tardi, con l’intervento al saggio sul Monte Ortobene di alcuni degli artisti ospiti de 'La Piazza dei Sogni'.

Quella che va in archivio oggi è ancora un’edizione del Seminario Jazz premiata da un grande seguito di presenze, che conferma l’iniziativa didattica di Nuoro fra le più importanti nel panorama jazzistico italiano: centoquarantasette iscritti (la metà dei quali provenienti dal 'continente') hanno seguito i corsi strumentali tenuti da Paolo Fresu (tromba e flicorno), Tino Tracanna (sassofono), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Maria Pia De Vito (canto), Serena Caporale (propedeutica al canto jazz), Roberto Cipelli (pianoforte e tastiere), Attilio Zanchi (contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), e quelli teorici di Luca Bragalini ('Suoni dal ‘grande cortile’: l’universo Duke Ellington'), Bruno Tommaso ('L’arte del mascheramento'), Corrado Guarino (musica d'insieme) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto, corso di base di armonia e tecnica dell’improvvisazione).

Prima del saggio, un’altra consuetudine dell’ultima giornata del Seminario è in programma stasera con l’assegnazione delle diverse borse di studio: una al migliore allievo di ogni classe di strumento (che consiste nell’iscrizione gratutita per il prossimo anno), due per frequentare i Seminari di Siena Jazz dell’anno prossimo, e una per partecipare alle finali del concorso 'Massimo Urbani' di Camerino. Ma ai docenti spetterà come sempre anche la scelta degli allievi invitati a riunirsi in un gruppo per proseguire insieme il proprio percorso, possibilmente anche attraverso un’attività concertistica che trova nello stesso appuntamento nuorese la prima opportunità concreta: saranno loro, infatti, ad aprire la rassegna di concerti che accompagnerà, come sempre, la diciassettesima edizione del Seminario Nuoro Jazz, in programma l’estate prossima.

 

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